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La Volta Rossa; le Langhe non deludono

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Cucina saporita ed allo stesso tempo equilibrata sulle Langhe

Sabato sera ho riprovato “La Volta Rossa” un piacevole locale sulle Langhe, che avevo già piacevolmente avuto modo di conoscere quest’estate, quando la cucina piemontese, si sa, non dà il massimo di sè…

Il locale è caldo ed accogliente ed il servizio ti fa sentire come a casa, con gli inservienti di sala che quasi “prevedono” le tue esigenze, mettendoti piacevolmente a tuo agio.

Nella serata di sabato, dopo una piacevole entreè costituita da un cestino di pane integrale con caponatina di verdure (veramente golosa e con materie prime eccellenti)  ho avuto modo di riprovare la “Millefoglie ai ceci con funghi porcini e salsa boscaiola”, piatto di raro equilibrio e buona sapidità.

Langhe

Ho proseguito poi con un secondo antipasto: “Uova in camicia con crema alla gorgonzola DOP”; dovete sapere, care believers che io adoro sia le uova che il gorgonzola, quindi immaginate voi che goduria questo piatto…

Langhe

La mia Eugenia (che nonostante l’età ama i sapori forti e decisi) ha optato per un “Cotechino su purea di sedano rapa con crema al raschera DOP”; devo confessarvi che le ho “rubato” un piccolo boccone e vi posso dire che il salume era proprio buono ed allo stesso tempo per niente aggressivo.

 

Tralasciati i primi piatti ed in attesa del dolce, mio marito ha virato sui secondi, ordinando delle “Costolette d’agnello gratinate in crosta di provola stagionata dop e rosmarino, guarnite con terrina di patate e bacon”; come al solito la mia metà mi ha fatto assaggiare il suo piatto e devo ammettere che la carne d’agnello (uno degli ingredienti must sulle Langhe, del resto) era veramente ottima, con una morbidezza che veniva esaltata dalla panatura.

Langhe

Per finire, io e la mia bambina abbiamo optato per un altro classico della cucina piemontese ed in particolare delle Langhe, il “Bonet con pera madernassa cotta al barbera”.

Langhe

Questo è il piatto che mi ha meno entusiasmato, anche perchè forse troppo “classico” e quindi difficile da reinventare; per il resto lo chef merita senza dubbio un plauso per l’attenzione alle materie prime e per l’abilità in tutti i tipi di cottura, in particolare nei fritti.

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